E07 - Scatto&Stacco #7 | Il 1973

18:52Added: 15.01.2023

Scatto & Stacco prende in esame l’anno in cui ebbe inizio l’austerity (senza citarla), soffermandosi invece sul declino della canzone melodica e su un Giro d’Italia che intese onorare l’allora Comunità Europea, partendo dal cuore del Belgio.

Nel 1973 la “corsa rosa” visse l’assoluto dominio dei corridori stranieri che si aggiudicarono 13 tappe su 20. Al via si presentò un Merckx particolarmente ispirato (che novità!!!), che riuscì nell’impresa d’indossare il simbolo del primato dal primo all’ultimo giorno.

Al Festival di Sanremo ci fu l’affermazione di Peppino di Capri, dove si esibì con un brano scritto da Franco Califano“Un grande amore, niente più”. Sempre un cantante partenopeo si piazzò al posto d’onore, ancora un “Peppino”. In questo caso Peppino Gagliardi, che al Casinò Municipale si esibì con la canzone “Come un ragazzino”. Tutto raccontato nei particolari dall’affiatatissima coppia Magrini & Sardelli.

FELICE GIMONDI E GIOVANNI BATTAGLIN

Tornando al Giro d’Italia 1973 c’è da dire che in quella edizione i gradini più bassi del podio furono appannaggio di Felice Gimondi e di un giovanissimo Giovanni Battaglin. Il corridore vicentino è stato nel corso della sua carriera compagno di squadra di Riccardo Magrini e pertanto, l’opinionista di Eurosport ha voluto approfittarne per raccontare la figura di questo scalatore fragile, ma dotato di un talento purissimo.

IL MONDIALE DI FELICE GIMONDI

Una stagione che sarà ricordata per il successo di Felice Gimondi nella sfida iridata del 2 settembre. Sull’impegnativo circuito del Montjuïc, a Barcellona, il fuoriclasse bergamasco riuscì a imporsi allo sprint su grandissimi campioni quali Freddy MaertensLuis Ocaña e il solito Eddy Merckx.