E02 - Scatto&Stacco #2 | Il 1977

18:28Added: 11.12.2022

Nel secondo appuntamento della rubrica settimanale Scatto&Stacco si è voluto tener conto della stagione che ha segnato il debutto tra i professionisti di Riccardo Magrini. Correva l’anno 1977 e la società di allora stava vivendo frastornata tra le contestazioni post 1968 e l’affiorare di una tendenza che qualche anno più tardi sarà individuata come l’epoca del riflusso.

1977 – MUSICA BEAT E RADIO LIBERE

Se ne ha una prima sensazione quando a livello musicale i complessi definiti beat incominciano a proporre quella musica melodica che meno di dieci anni prima loro stessi bistrattavano, ritenendola borghese e retrò.

L’anno 1977 è anche l’anno della nascita del fenomeno delle radio libere; una realtà nuova ed eterogenea che propone un nuovo modo di confrontarsi e di scambiarsi le idee.

Un periodo di grosso fermento che Riccardo Magrini analizza e dibatte col conduttore Sardelli.

1977 – I NUOVI BIG DEL CICLISMO

Sul fronte ciclistico, Merckx sta ormai declinando verso il tramonto. I nuovi astri che dominano le scene agonistiche sono Freddy Maertens e Francesco Moser. Gli stessi che l’estate prima si erano giocati a Ostuni lo sprint iridato.

Il Giro è dominato nella prima parte dal fiammingo campione del mondo che ottiene ben 7 successi di tappa. Lo stesso Freddy Maertens che vedrà concludere la sua irresistibile cavalcata sull’asfalto dell’autodromo del Mugello, dove una rovinosa caduta conseguente a un testa a testa senza esclusione di colpi contro l’altro belga Rik Van Linden lo costringerà al ritiro.

Sarà il compagno di squadra Michel Pollentier ad aggiudicarsi la corsa rosa, favorito secondo le cronache dell’epoca, dall’aspro dualismo che vide contrapposti sulle montagne del Trentino, Moser e Baronchelli.

E poi, a estate il Tour, che vedrà il francese Bernard Thevent bissare il successo di due anni prima. La Grande Boucle metterà in luce un giovane tedesco talentuoso, Dietrich Thurau.

Un corridore che sarà l’ultimo a resistere a Francesco Moser nell’uragano tropicale di San Cristobal, dove il fuoriclasse di Palù di Giovo conquista il titolo mondiale, guidato dall’ammiraglia da Alfredo Martini.

Da segnalare che così come per Riccardo Magrini, l’anno 1977 porta nel gruppo anche Giuseppe Saronni che, come ricorda l’opinionista di Eurosport, erano in molti a ritenere un semplice pistard.

Saranno costretti a ricredersi!